Pedalare lungo la via della seta per salvare vite nel mare

per chi fosse interessato ecco  il filmato del viaggio

 

https://www.givengain.com/activist/157212/projects/12307/

So di trattare un argomento che rischia di suscitare polemiche.

So anche che è difficile collegare quanto sotto esposto con un viaggio in bicicletta.

Ma che posso farci . Io sono nato sulle sponde del Mediterraneo. E, ben prima di me, queste acque hanno visto nascere millenarie civiltà, le cui vestigia si trovano dappertutto e hanno influenzato e a volte creato la nostra cultura e la nostra storia.

Sono un marinaio, non solo un viaggiatore su due ruote. Ho il mare nelle vene e, come tutti coloro che navigano, ho il sacro rispetto della vita di quanti, a qualunque titolo, solcano le sue acque.

Non voglio e non posso pensare che questo meraviglioso mare si tramuti in una immensa tomba di disperati.

Con Armando e Ralf, i miei prossimi compagni sul cammino della seta, ci siamo chiesti cosa fare e come nel nostro piccolo, poter dare una mano per evitare questo scempio.

Abbiamo cercato a lungo e io stesso sono andato a Malta recentemente, a parlare con i responsabili del MOAS , una ONG no profit, che si prodiga nel salvare quanti più naufraghi possibile, sottraendoli alla indegna fine del topo .

Abbiamo quindi creato una pagina web collegando il nostro progetto di viaggio in bici con la possibilità di donare qualunque somma per aiutare questa ONG.

Noi non possiamo ringraziarvi a nome di tutti quanti verranno salvati dalla vostra generosità , ma so che ogni centesimo donato conta, così come so che non è il tempo delle attese. Muoiono tutti i giorni e l’arrivo dell’estate, con le migliorate condizioni metereologiche, rischia di essere un momento ancora peggiore . Nonostante alcune credenze  va sottolineato che il 60% dei migranti sono donne e bambini.

Per quanti non fossero informati ricordo che il salvataggio in mare è un dovere ben preciso, non è una opzione come riportato in calce!

Art. 10 della Convenzione del 1989 sul soccorso in mare così dispone: Ogni comandante è obbligato, nella misura in cui ciò non crei pericolo grave per la sua nave e le persone a bordo, di soccorrere ogni persona che sia in pericolo di scomparsa in mare. Gli Stati adotteranno tutte le misure necessarie per far osservare tale obbligo.

La Convenzione Internazionale per la sicurezza della vita in mare del 1974 ( Convenzione Solas) impone al comandante di una nave “ che si trovi nella posizione di essere in grado di prestare assistenza avendo ricevuto informazione da qualsiasi fonte circa la presenza di persone in pericolo in mare, a procedere con tutta rapidità alla loro assistenza, se possibile informando gli interessati o il servizio di ricerca e soccorso del fatto che la nave sta effettuando tale operazione”.

Aiutiamoli. Davvero. Solo cosi, possiamo pensare anche per noi , ad un futuro di maggior integrazione e tolleranza.Fino ad oggi, questa ONG ha sottratto al mare 13.000 persone di cui 1633 negli ultimi tre mesi.

Costo della nave omnicomprensivo 7.200 euro al giorno. Ed è questo il target minimo che vorremmo raggiungere con le donazioni.

Stima dei deceduti nel tentativo di attraversare il mare 23.000 di cui 8.000 quelli che apparentemente sono deceduti nel solo canale di sicilia.

I dati sono raccolti dalla UNITED for Intercultural Action, una NGO che coordina più di 500 organizzazioni europee che si occupano di rifugiati e migranti e inseriti in “The Migrants Files”, il più vasto monitoraggio a livello continentale sul tema perché non esistono né in Italia né in Europa istituzioni che effettuino sistematicamente censimenti di questo tipo

 

Grazie a tutti a nome di migliaia e migliaia di disperati senza voce.

Armando, Ralf e Sergio.

 

 

 

 

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Informazioni su sergioborroni

medico per professione viaggiatore per diletto
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8 risposte a Pedalare lungo la via della seta per salvare vite nel mare

  1. Paolo Calligaris ha detto:

    Caro Sergio,
    ottima iniziativa che condivido.
    Purtroppo il sistema per fare una donazione non funziona a dovere e non posso partecipare, spero si risolva presto.
    Un saluto,
    Paolo.

  2. sergioborroni ha detto:

    dovrebbe essere tutto ok adesso basta lineare su givengain ad inizio pagina. grazie di cuore

  3. Lorusso Cataldo ha detto:

    condivido l’iniziativa,Vi stimo e sono conseguente,se non riesco a fare il bonifico e/O donazione ti faccio sapere…

  4. Ciao Sergio,
    bellissimo reportage e lodevole iniziativa.
    Solo una curiosità, come mai, in un viaggio lungo la via della seta, non hai incluso la città di Samarcanda, dovrebbe essere una delle più antiche città al mondo, penso bellissima.

  5. Manuele Olivera ha detto:

    ciao Sergio, andare in Kyrgyzstan e portarmi dietro un fornelletto da campo a butano potrebbe essere una buona idea ? mi dicono che in aereo le ricariche a butano non possono essere portate. Secondo te le trovo la ? o è meglio che cerco un forneletto che funziona con qualsiasi combustibile?

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