1981. The river Po by Kayak.

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Correva l’anno 1981.

Mi stavo avvicinando a passo spedito verso la fine dei miei corsi di studi.

La laurea in medicina era lì a portata di mano. Rinuncio cosi alle vacanze estive per concentrarmi sui libri.

Bhè non proprio del tutto, una settimana me la tengo a disposizione per un viaggetto che da un po’ mi frulla nella testa.

Da qualche anno mi dedico, senza risultati di rilievo, alla canoa fluviale. Specialità discesa.

Senza gloria nè infamia. Non ho moltissimo tempo per allenarmi seriamente e i risultati lo confermano. Tra l’altro in quegli anni la canoa fluviale era frequentata da autentici fenomeni come Cesare Mulazzi, Marco Massara Previde, Marino Capuzzo, che mi danno distacchi che. per conteggiarli  al posto del cronometro basterebbe il campanile della chiesa.

Ma mi diverto, e parecchio. Inoltre è un ottimo modo per staccare e rilassarsi dagli studi. E poi l’idroscalo di Milano, ove sono iscritto al  Gruppo Milanese Canoa, è davvero vicino a casa. Il Gruppo Milanese Canoa era la più vecchia società italiana dedita esclusivamente alla sport della canoa fondata nel 1936. Fu una autentica fucina di campioni come Andrea Alessandrini, Luciano Buonfiglio ( attuale presidente della FICK), il mitico dott. Giovanazzi e molti altri  ma l’elenco sarebbe davvero troppo lungo. Quando ci arrivo negli ultimi anni settanta la società aveva già imboccato la strada inarrestabile del declino al punto che purtroppo pochi anni dopo si disciolse. Ed è un peccato. Un pezzo di storia che scompare lascia sempre l’amaro in bocca. La base presso l’idroscalo è semplice e spartana ma le persone che la frequentano sono splendide e divertenti. Passo delle belle ore ad allenarmi con loro sulle acque del bacino. Ma le gare non fanno per me e a dirla tutta un po’ mi annoiano.

Canoa e kayak sono sempre stati mezzi di lavoro e di spostamento. In Canada al tempo in cui le strade non esistevano fare il  rematore di canoa era un vero e proprio lavoro. L’equivalente di un conduttore di treni odierno. Giacomo Costantino Beltrami , avventuriero italiano di Bergamo, aveva addirittura scoperto le sorgenti del Mississippi ad inizio ‘800, con un viaggio epocale in canoa  che descrive nel racconto “La decouverte des sources du Mississippi e de la Rivière sanglante

La storia della canoa è cosi ricca di avventure, scoperte, esplorazioni che inevitabilmente mi affascina.

Sento che la mia strada è li. Ma nel 1981 ho solo una settimana. Per cui progetti di più largo respiro sono rimandati a periodi migliori.

Parto dal Monviso alle sorgenti del Po, dove mio babbo mi accompagna, con tanta buona volontà e nessuna idea chiara.

Arriverò a Venezia una settimana dopo e sarà sempre il babbo a venirmi a recuperare.

Uso un Kayak da discesa della ASA la più nota fabbrica italiana di canoe. Il suo proprietario Andrea Alessandrini è una esplosione di idee ed esuberanza. Ha già fatto qualche esperienza del genere e qualche consiglio buono me lo da con gioia.

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Il kayak che uso è uno da competizione fluviale ma non eccessivamente spinto. Un modello “Peinhaut” in vetroresina , veloce e sufficientemente stabile.

Per un percorso cosi breve, non mi serve poi molto altro. Pagaia Azzali in legno con pala rinforzata da una striscia di alluminio. Bella forma ma davvero troppo pesante per lavorarci 8/10 ora al giorno.

Una tenda, una borraccia, un para spruzzi, un paio di sacchi impermeabili e del repellente da zanzara sono tutto quello che imbarco. Per la verità quasi tutto….. preso da crisi di coscienza mi porto dietro anche i due tomi di Ginecologia ed Ostetricia del Pescetto/De Cecco…almeno un paio di chili! Non usciranno mai dal fondo del kayak! Ma il loro peso stabilizza l’imbarcazione 🙂

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E’ il mio primo esperimento di vita su un fiume. A Venezia so già che non sarà l’ultimo.

Mi piace stare sul fiume, campeggiare sulle sue rive e la solitudine non mi pesa affatto.

Anche se il percorso lungo la Pianura Padana è tutt’altro che esaltante mi diverto davvero.

Ho trovato solo due immagini di quel viaggio, ma anche se di pessima qualità le posto davvero volentieri, sono l’inizio della mia storia che dura da trent’anni e non si è ancora fermata.

I was approaching towards the end of my course of study. The medical degree was really close. I give up so the summer holidays to concentrate on the books. But a week  I’ll keep available for a trip  that passes me in the head since some time. A few years ago I devote myself, without significant results, the river canoeing. Specialty descent. Without glory and without shame. I do not have much time to train seriously and the results confirm this. Among other things, in those years the river canoe was frequented by such authentic phenomena as Mulazzi Caesare , Marco Massara Previde, Marino Capuzzo, who give me detachments where instead of the stopwatch enough the bell tower of the church 🙂

But I enjoy it, and a lot. It is also a great way to relax and disconnect from the studies. And then the “idroscalo”  in Milan, an old seaplane base, which I attend at the Canoa Group Milanese, it is really close to home. The Canoe Group Milanese was the oldest Italian company devoted exclusively to the sport of canoeing founded in 1936. It was a genuine school of samples. As Andrea Alessandrini, Luciano Buonfiglio (current president of FICK), the legendary dr. Giovanazzi and many others, but the list would be too long. When I get there in the late seventies had already taken the path of relentless decline to the point that unfortunately was dissolved a few years later. Which is a shame. A piece of history that disappears always leaves a bad taste in the mouth. The base of  the seaplane  is simple and basic but the people who frequent it are beautiful and fun. I spent  beautiful hours of training with them on the waters of the basin. But the races are not for me and to be honest a little bored me.

Canoeing and kayaking have always been instruments of labor and displacement. In Canada, at a time when there were no roads the canoeist was a real job. The equivalent of a train conductor today. Giacomo Costantino Beltrami, Italian adventurer of Bergamo, had even discovered the headwaters of the Mississippi at the beginning of 800, with an epic journey in a canoe which he describes in the story “The decouverte des sources de la Riviere du Mississippi and sanglante” The history of the canoe is so full of adventures, discoveries, explorations that inevitably fascinates me.

I feel that my path is there. But in 1981 I have only one week.  More long-term projects must be  be returned later. I start from Monviso to the headwaters of the Po, where my father accompanied me, with so much good will and no clear idea. I will arrive in Venice a week later and will always be my dad to pick me to recover. I use  a descent  from the “ASA” the best known Italian manufacturer of canoes. Its owner Andrea Alessandrini is an explosion of ideas and exuberance. He has already had some experience of this kind and he give me some  good advice  with joy.

The kayak that I use is a racing river kayak  but not overly pushed. A model “Peinhaut” fiberglass, fast and stable enough. For a path so short, I do not need much else. Azzali wooden paddle blade reinforced with a strip of aluminum. Beautiful paddle but really too heavy to work 8/10 hour per day. A tent, a water bottle, a pair of waterproof bags and mosquito repellent as it is everything that I carry around. In truth, almost everything ….. taken from a crisis of conscience I also carry two volumes of Gynaecology and Obstetrics of Pescetto / De Cecco … at least a couple of pounds! Do not ever come out from the bottom of the kayak! But their weight stabilizes the boat 🙂 It ‘s my first experiment of life on a river. In Venice, I already know it will not be the last. I like being on the river, camping on its banks and the loneliness I do not mind at all.

Even if the path along the Po Valley is anything but exciting I enjoy it really. I only found two pictures of that trip, but even if they are of very poor quality I’ll show you really happy, they are the beginning of my story that has lasted for thirty years and has not yet stopped.

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Informazioni su sergioborroni

medico per professione viaggiatore per diletto
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