2009 Thailandia and Malaysia by bike

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Percorso Bangkok, Singapore, Kuala Lumpur. In tutto 2.500 Km. Periodo estate.

Nuova meta decisamente insolita per me: l’Oriente.

 La bici che mi ha seguito nei viaggi precedenti continua a essere più che valida su percorsi di questo tipo.

Ma in Thailandia e Malesia piove d’estate. E può piovere parecchio.

Quindi nuovi piccoli aggiustamenti al set up della mia Ellsworth.

Finalmente, innanzitutto, acquisto le borse impermeabili della Ortlieb. Ho sempre avuto esperienze infelici con le borse, almeno fino ad adesso. Le avevo viste anni fa in Alaska e i proprietari che le montavano sui loro mezzi si dicevano estremamente soddisfatti.

Da anni questo marchio insieme alla Vaude sta spopolando tra gli amanti dei viaggi in bici ed io ne ho provate così tante che provarne una più una meno non mi fa davvero molta differenza. E si dimostreranno davvero fantastiche tenendo asciutto il mio bagaglio nonostante violenti piogge e schizzi di fango.

In una borsa metto tenda, materassino minimale e sacco a pelo e nell’atra i vestiti (pochissimi) di ricambio.Exif_JPEG_PICTURE

Aggiungo una gas tank al telaio. Ma è decisamente piccina e serve a poco. E infine  borsa al manubrio impermeabile sempre Ortlieb. Questa davvero utilissima per me, ci stanno la sempre presente macchina fotografica, documenti e un po’ d’altro. Mi sa che questa resterà fissa li.

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 Cambio i freni. Questa volta Magura idraulici ma a disco. Decisamente potenti e modulabili. Sulla frenata un bel passo avanti in termini di sicurezza.

Monto un GPS cartografico della Garmin modello 705. Definirlo GPS è davvero limitativo. Le informazioni che è in grado di dare sono molteplici. Un vero e proprio computer da viaggio. Velocità, media, chilometri percorsi, frequenza cardiaca, altitudine, temperatura e via discorrendo. Solo per leggere le istruzioni ci vuole qualche giorno!

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Non è certamente indispensabile, ma è di aiuto, perché in Thailandia le indicazioni stradali sono scritte in alfabeto thailandese del tutto incomprensibile per me.

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Scopro anche un sito – http://garmin.openstreetmap.nl/- dove è possibile scaricare delle carte digitali topografiche gratuitamente compatibili col Garmin e devo dire che sono anche abbastanza dettagliate.

Internet sta diventando utilissimo per organizzare e programmare ogni tipo di viaggio.

Su siti come – http://www.bikeroutetoaster.com/- ( ma ne esistono parecchi analoghi) si può creare il percorso del viaggio, caricarlo sul gps e poi ovviamente seguirlo passo passo. Scoprirò  confrontando i tracciati scaricati sul pc e quelli visibili e stampabili tramite questi siti che anche i rilievi altimetrici sono  decisamente corretti, semmai con piccoli errori in difetto. Mi si sta aprendo un mondo nuovo in termini di pianificazione dei viaggi. Posso dedurre quali saranno le tappe facili e quelle impegnative osservando i rilievi altimetrici. Le classiche carte stradali stanno diventando un optional del tutto inutili.

Appendici anatomiche al manubrio e gomme da 28 mm marathon Schwalbe Completano il set up per questo percorso. Riesco a restare tutto compreso sotto i venti chili, bici inclusa.

Sono solamente in crisi con la macchina fotografica. Quelle digitali sono ormai lo standard, ma le reflex restano decisamente ingombranti e pesanti. Provo ad usare una compatta ma i risultati sono poco soddisfacenti. Su questo aspetto ho da lavorare ancora parecchio.

Come sempre qualche indispensabile farmaco che da tempo ho ridotto a tre . Un anti infiammatorio, un tipo di antibiotico a largo spettro e un prodotto in caso di dissenteria.

Il viaggio come previsto sarà bagnato. Ma le temperature esterne restano elevate ed è un po’ come viaggiare stando sotto la doccia 🙂 E  a me piace viaggiare sotto la pioggia se non sei gelato.

In Thailandia la gente viaggia moltissimo in bici e motorino per cui spesso le strade hanno una corsia di servizio molto larga che risulta essere come una pista ciclabile. Davvero fantastico e sicuro.

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Le macchine ti passano al largo. L’unico serio imprevisto è la fuoriuscita dalla foresta dei serpenti di cui la Thailandia è ricchissima. E alcuni sono davvero pericolosi come questo King Cobra che, sbucato dal nulla, mi finisce sotto le ruote. Arrivavo da una bella discesa non sono riuscito ad evitarlo ma quando fermatomi l’ho riconosciuto ho davvero sudato freddo. Per chi me lo chiedesse anticipo la risposta : non ho controllato che fosse morto davvero!!!

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Per il resto due sole cose mi hanno dato un po’ di disagio. Nella parte sud della Thailandia , al confine con la Malesia, c’è una forte presenza militare a seguito di recenti disordini e la sensazione è sgradevole. Però il tratto è lungo solo 150 km e passato questo tutto torna normale.

Invece lungo tutti i 2.500 km. sarò molestato dall’aria condizionata. Qui devono avere imparato le brutte abitudini americane per cui in ogni locale pubblico questa è sempre al massimo. Ed entrarci sudato e accaldato da veramente fastidio.

Per mangiare non mi carico di nulla. Qui lungo la strada è un continuo alternarsi di odori provenienti da cucine posizionate un po’ dappertutto. Cibo buono ed economico.

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Qui, anche se gente in bici se ne incontra parecchia, i cicloturisti sembrano essere rari. Io non ne incontrerò nemmeno uno. In compenso più volte alcune macchine mi si fermeranno vicino, e i loro occupanti una volta scesi  chiederanno di  farsi fotografare insieme a me.

Gli ultimi chilometri prima si Kuala Lumpur dovrò farli pedalando tutto sghimbescio per via di una noiosa infiammazione dovuta a sudore e sfregamento combinati insieme, ma qualche piccolo inconveniente è difficile evitarlo 🙂

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2009 Thailandia and Malaysia

2009 Thailand and Malaysia Path Bangkok, Singapore, Kuala Lumpur. 2,500 Km. Summer period. A new destination very unusual for me. The East.

The bike that has followed me on previous journeys continues to be more than valid on routes of this type. But in Thailand and Malaysia it rains in the summer. And It can rain a lot.

So new small adjustments to the set up of my Ellsworth. Finally, above all, the purchase of Ortlieb waterproof bags. I’ve always had unhappy experiences with the bags, at least so far. I had seen years ago in Alaska and the owners that were fitted on their vehicles they said were extremely pleased. in the past this brand along with the Vaude is becoming popular among lovers of travel by bike and I I’ve tried so many that try one more one less does not make me really much difference. I put in a bag mattress minimal tent and sleeping bag and clothes nell’atra (very few) parts. Add a gas tank to the frame. But it is very tiny and is of little value. And always Ortlieb waterproof bag to the handlebars. This really useful for me, there are the ever-present camera, and some other documents.

I change the brakes. Magura hydraulic disc. Definitely powerful and modular. A big step forward in terms of safety. I mount a GPS chart plotter Garmin 705 model. To call it just a gps is really limiting. The information that is capable of giving are manifold. A real trip computer. Speed, average mileage, heart rate, altitude, temperature, and so on. Just read the instructions it takes a few days! It is certainly not essential, but it helps, in Thailand because the road signs are written in the Thai alphabet that is completely incomprehensible to me. I also discover a site – http://garmin.openstreetmap.nl/- where you can download the free topographic digital maps compatible with Garmin and I have to say that they are also quite detailed.

Internet is becoming very useful for organizing and planning all kinds of trips. On sites like – http://www.bikeroutetoaster.com/- (but there are several similar) you can create the path of travel, and then upload it to the gps and than you can follow it step by step. I also find out by comparing the tracks downloaded to your pc from gps and those visible and printable by these sites, these are definitely correct with small errors at fault. It is opening up a new world in terms of travel planning. I can deduce what will be the easy steps and those demanding observing the altimeter measurements. The classic maps are becoming an option entirely useless.

Anatomic appendices at the handlebars and tires 28mm Schwalbe Marathon complete the set up for this course. I can stay all included under twenty pounds including bike. I’m only in crisis with the camera. These digital cameras are now the standard, but SLRs are quite bulky and heavy. I try to use a compact camera but the results are not satisfactory. On this point I still have a lot to work with. As always, some available drug that for during the time I have reduced to three. An anti-inflammatory, a type of broad-spectrum antibiotic and a product in case of dysentery.

The trip will be wet as expected. But outside temperatures remain high and it is a bit like traveling standing in the shower 🙂 And then I like to travel in the rain if you’re not chilled. In Thailand, people travel a lot on bike and scooter so often the roads have a service lane which turns out to be very wide as a bike path. Really fantastic and safe. The cars pass you off. The only serious unexpected problem is the escape from the forest of snakes of which Thailand is very rich. And some are really dangerous as this King Cobra that came out of nowhere and I fell under the wheels. I came from a nice downhill I could not help it but when, after I stopped, I recognized I really sweaty cold. For those who ask me i do in advance the answer: I have not checked that it was really dead!

For the rest, only two things have given me a bit of discomfort. In the southern part of Thailand, on the border with Malaysia, there is a strong military presence as a result of recent unrest and the feeling is unpleasant. But the stretch is only 150 km long after this path everything returns to normal. Instead all along the 2,500 km, I will be harassed from the air conditioning. Here they must have learned bad habits of Americans so in any public place it is always high. And join them sweaty and hot is really annoying. To eat I do not load anything. Here the road is a continuous succession of odors from kitchens positioned a bit everywhere. Food is good and cheap. Here, although people who travel by bike there is a lot, the cycle tourists seem to be rare. I do not meet any of them. In return many times some machines will stay close to me, and their occupants once they fell tthey ask me to be photographed with me. The last few miles before reaching Kuala Lumpur I will have them pedaling all awry because of a boring inflammation due to sweat and friction combined, but it is hard to avoid some small inconvenience 🙂

 

 
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Informazioni su sergioborroni

medico per professione viaggiatore per diletto
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