2006 . Alaska from South to North by bike

 ENGLISH VERSION AT THE BOTTOM

Alaska da Sud a Nord

L’Alaska e in genere tutto il Grande Nord sono un po’ come casa mia, mi ci sento a mio agio e ci sto bene.

Ho un feeling tutto mio con queste immense terre e non a caso ci ho trasorso numerosi anni navigando sui suoi fiumi. Ma l’argomento fiumi lo tratterò più avanti. Per adesso restiamo sulla sella.

La vecchia bici del deserto australiano ha davvero fatto la sua parte .

Nel tempo mi ha seguito in Israele, Turchia, Grecia, Cipro, ed è anche stata uno dei miei mezzi di locomozione alternata a un paio di bici più corsaiole. Per 10 anni non ho posseduto automezzi , cosa che può sembrare curiosa ma non ho troppa simpatia per i mezzi motorizzati e guidare mi annoia profondamente. Tendo anche ad addormentarmi alla guida e non c’è autoradio a tutto volume che tenga !

Cannibalizzo solo i freni idraulici Magura che trovo tuttora estremamente validi. Col tempo ho poi cambiato idea sui sistemi idraulici e vedremo in seguito anche il perché.

Il mercato in questi anni è profondamente cambiato, i prodotti sono diventati davvero numerosissimi e faccio fatica a raccapezzarmici. Ma anche internet nel frattempo è diventata una monumentale fonte di informazioni .

C’è da dire che nel frattempo i viaggi in bici stanno diventando sempre più popolari in tutto il mondo e questo ha dato una notevole spinta al mercato.

Una volta quando (raramente ) incrociavi un collega era quasi consuetudine fermarsi, salutarsi ma sopratutto sbirciare con sguardo curioso i relativi mezzi di locomozione. Non essendoci ancora la rete era uno dei pochi sistemi per cercare soluzioni migliori, magari copiando idee o elaborandole o fotografandole per poi ricordarsele a casa.

Insomma era un mondo assai diverso da quello attuale.

In ogni caso alla fine, dopo lunga riflessione, arrivo alla formulazione del set up che ritengo idoneo.

 Telaio Ellsworth in alluminio anodizzato.

Cerchi Mavic a 32 raggi da 2 mm. sia anteriori che posteriori e mozzi dt swiss 240 eccellente compromesso prezzo e scorrevolezza. La scelta delle coperture rimane imbarazzante dato l’ormai incredibile panorama presente sul mercato. Alla fine opto per copertoni Schwalbe ibridi parzialmente tassellati. Cioè di quelli che non vanno benissimo su strada e nemmeno su sterrato ma che se la cavano decentemente su tutti e due i terreni.

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Il tragitto da Anchorage ad Inuvik è infatti in parte asfaltato fino a Dawson poi lungo la Dempster Hiway solo strada bianca.

Finalmente anche i portapacchi hanno raggiunto un livello più che buono e cominciano ad essere pensati più specificatamente per i cicloviaggiatori. La Tubus , un marchio tedesco, diventa la più rinomata nel settore e quindi portapacchi in alluminio Tubus. Purtroppo, unica vera nota negativa, il telaio non è studiato per l’aggiunta di un aggeggio del genere e devo nuovamente ricorre alle odiate fascette per poterlo fissare coi problemi di sempre.

Gruppo della SRAM con manopole shift grip. Questo nuovo brand sta affermandosi violentemente sul mercato mondiale, fino ad ora  monopolio quasi assoluto di Shimano e Campagnolo.

Forcelle Rock Shox. Queste ultime sono bloccabili con una apposita leva posta sul manubrio per ridurre la loro escursione sui terreni piatti in modo da non disperdere, con le loro oscillazioni, energia pedalando. Anche se l’escursione non si blocca completamente si rivelano efficaci.

Borse Specialized. Ma con le borse non ci siamo ancora. Si riveleranno poco adatte, per nulla impermeabili, con attacchi modesti per qualità  e anche poco sicuri.

Mini pompa fissata al telaio in caso di foratura. Una vera schifezza! Delicata e poco efficiente.

Anche se per fortuna le forature saranno poche la odierò con tutte le mie forze.

Per tenere lontani gli orsi uso un sistema poco ortodosso ma funzionale. E’ una tromba ad aria che spara ben 120 db. Dalla borraccia posta sotto il telaio, nella quale viene pompata aria a discreta pressione, parte un tubicino che convoglia l’aria alla tromba con apposito comando sul manubrio. Il suo suono fa invidia a quello dei  grossi truck americani e gli orsi sembrano non apprezzare molto !

Nessun GPS ma solo un banale contachilometri. D’altra parte non è possibile sbagliare strada.

Il ” cokpit ” risulta un po’ ingombro ma funziona.Immagine

Nessuna attrezzatura per cucinare  preferisco per praticità e peso caricarmi di roba da consumare fredda. Ma un buon caffè mi mancherà molto lungo il viaggio.

Contrariamente alle mie abitudini stavolta devo partire davvero carico di bagaglio. Mi porto dietro anche quanlche raggio di scorta e un po’ più attrezzi del solito. Mi aspettano climi freddi ventosi e piovosi, assenza di luoghi dove rifornirsi di cibo. Sopratutto nel tratto Dawson-Inuvik le  possibilità di assistenza sono scarse e il bagaglio può davvero fare la differenza. Però mi fa un po’ tristezza vedere la bici così carica.

Se per caso controllate la cartina della Demspter troverete riportati alcuni Campground. Non fatevi illusione, non c’è nulla a parte uno spazio piatto con un sevizio igienico e bidoni per la spazzatura.

Un consiglio se intendete avventuravici: NON FERMATEVI LI ! E’ anche il luogo preferito dagli orsi che adorano rovistare nella spazzatura.

Tenda North Face non troppo minimalista. Ha già i suoi anni sul groppone e ha visto i climi caldi dell’Amazzonia e quelli freddi del Canada ma è fatta bene ed è confortevole. Il che non guasta davvero. Dovessi fermarmi qualche giorno per la pioggia vorrei almeno stare un minimo comodo e mettere bagagli all’interno e al riparo. L’Alaska ha notoriamente 4 stagioni. Giugno Luglio Agosto e l’inverno.

L’inverno notoriamente qui è duro. Sulle altre tre stagioni possiamo solo dire che sono molto variabili e imprevedibili 🙂

La scelta si rivelerà giusta e non rimpiangerò mai il suo chilo e cinquecento grammi di peso.

Sulla Glennallen Hiway incontro anche due ciclisti. Mark e Jane dalla Nuova Zelanda. 68 anni lui 70 lei. Sono decisamente piu carichi di me e vogliono seguire il percorso che va da Anchorage a Los Angeles!!!

I miei piu vivi complimenti. Fino a Tok proseguiamo insieme poi loro a Sud io a Nord.

E’ anche la prima volta che vedo delle borse finalmente ben fatte. Quelle della Ortlieb. Sembrano a prova di bomba e assolutamente impermeabili. Ma ad occhio devono pesare una fucilata cosa che mi induce a non prenderle in considerazione nel futuro. Ma cambierò idea ……

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1500 km ma impegnativi. Non ci sono grandi montagne nè grandi salite ma il ercorso è un interminabile alternarsi di sali scendi che alla lunga spaccano le gambe. Ma alla fine arrivo alla meta. E devo dire estremamente soddisfatto sia del viaggio che della bici.

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Questa non la cambio più penso. Ma tanto di fesserie nella vita ne ho dette tante…..

Alaska from South  to  North

Alaska and in general all over the Far North are a bit ‘as my home, I feel at ease and I’m fine. I have a great feeling with these vast lands and not surprisingly I’ve spent many years paddling on rivers. But the rivers topic I will cover later. For now, let’s stay in the saddle. The old bike in the Australian desert has really done its job. In time he followed me in Israel, Turkey, Greece, Cyprus, and has also been my only means of locomotion. For 10 years I have not owned vehicles, which may seem strange but I do not have too much sympathy for motorized vehicles and driving bores me deeply. I tend to fall asleep even driving with the radio 🙂 I just recovered from the old bike the Magura hydraulic brakes that I still find extremely valuable. Over time, I then changed my mind on hydraulic systems and also we will see later why. The market has changed dramatically in recent years, the products have become very numerous, and I struggle to find the right solution. But in the meantime, the Internet has become a monumental source of information. It must be said that in the meantime the bike trips are becoming more and more popular all over the world and this has given a significant boost to the market.

Once when (rarely) you found on the road a cycle tourist was almost customary to stop, say goodbye but especially with curious eyes peeking their means of locomotion.

Not having yet any network was one of the few systems to look for better solutions, perhaps by copying ideas or elaborating them or photographing them and then remember them at home.

In short, it was a world very different from the current one.

In any case, in the end, after long reflection, arrive at the formulation of the set up that I consider appropriate.

Ellsworth frame in anodized aluminum.

Mavic rims with 32 spokes 2 mm. front and rear. Dt Swiss 240 hubs a compromise price and excellent smoothness.

The choice of covers is embarrassing considering the incredible view on the market. At the end I opt for hybrid partially Schwalbe Knobby. Those that do not go well on the road and even on dirt but that they perform decently on both soils.

The drive from Anchorage to Inuvik is in fact partly paved up to Dawson then along the Dempster Hiway only road. At last, the carrier reached a level more than good and are starting to be designed more specifically for the cycle travelers.

The Tubus, a German brand, it becomes the most renowned in the industry and then decide for Tubus rack in aluminum. Unfortunately, the only real negative note, the frame is not designed for the addition of an accessory like that again and I have to resort to hate ties to fasten it with the usual problems.

Group of SRAM grip shift knobs. This new brand is establishing itself violently on the world market, until now almost absolute monopoly of Shimano and Campagnolo.

Rock Shox forks. These are lockable with a lever on the handlebar to reduce their hike on flat terrain so as not to disperse, with their swings, energy pedaling. Although the hike is not completely blocks are effective.

Bags from Specialized. But with the bags we are still far from something really good. Will prove to be unsuitable, not waterproof, attacks with low quality and even unsafe.

Mini pump attached to the frame in case of a puncture. A real crap! Delicate and inefficient.Although fortunately the drilling will be a few i will hate it with all my strength.

To keep away the bears I used a system unorthodox but functional. It ‘an air horn that shoots 120 db. From water bottle placed under the frame, in which air is pumped in discrete pressure, apart from a small tube that carries air to the horn with a special command on the handlebars. The sound could be the envy of the big American truck and bears do not seem to appreciate it very much!

No GPS but only a trivial odometer. On the other hand you can not go wrong street. The “cokpit” is a little ‘space but it works

No cooking facilities. I prefer for convenience and weight groovy stuff to eat cold. But a good coffee I miss it very much for the entire duration of the journey 🙂 Contrary to my habits this time I’m leaving with a substantial amount of luggage. I also carry a few rays and spare tools a little more than usual. I expect windy and rainy cold weather, lack of places to stock up on food. Especially in the stretch-Dawson Inuvik possibilities of assistance are scarce and the luggage can really make a difference. But it makes me a bit ‘sad to see the bike so charged. If you happen to check the map you will find on the Demsper listed some Campgrounds . Do not depend on, there is nothing apart from an open space with a familiar and sanitary bins for rubbish. A word of advice if you intend to do this route: DO NOT STOP THEM! It ‘also a favorite place by the bears who love to rummage in the trash.

My North Face tent is not too minimalist. He’s already his years on the rump and saw the warm climates of the Amazon and the cold of Canada but is of excellent quality and is comfortable. That really is key. If I had to stop for a few days if the rain I would at least feel comfortable with my bags inside and shelter. Alaska has famously 4 seasons. June July August and winter. The winter here is notoriously hard. The other three seasons we can only say that they are very variable and unpredictable The choice will prove to be correct and never regret his pound and five hundred grams of weight. On Glennallen Hiway I meet two cyclists. Mark and Jane from New Zealand. he is 68 years old she’s 70. They are definitely more loads of me and want to follow the path that goes from Anchorage to Los Angeles!

It ‘also the first time I see the bags bicycle finally well done. Those of Ortlieb. They seem indestructible and absolutely waterproof. But they  must be quite heavy and that’s what leads me to not take them into consideration for me. But I’ll change my mind in the future ……

1500 km but challenging. There are no large mountains or big climbs but the path is an endless succession of ups and downs in the long split legs. But eventually arriving at the destination. And I must say that the trip was extremely pleased with the bike.

It ‘also the first time I see the bags bicycle finally well done. Those of Ortlieb. They seem indestructible and absolutely waterproof. But eye must be quite heavy and that’s what leads me to not take them into consideration in the future. But I’ll change my mind in the future …… When I arrive in Inuvik I feel really satisfied with the choice of my bike and I think “this does not change anymore.” But in the life of crap I’ve said many …..

 
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Informazioni su sergioborroni

medico per professione viaggiatore per diletto
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3 risposte a 2006 . Alaska from South to North by bike

  1. Mariagrazia Caldi ha detto:

    che dire …. non ho parole troppo bello

  2. Su questo viaggio vorrei chiederti informazioni.
    Fantastico Nord…

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