1995 Australia Coast to Coast by bike

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Io sono nato come canoista per essere sincero. Ma di questo ne parlerò magari piu avanti.

I viaggi in bici erano, e sono tuttora,  un complemento all’attività fluviale. Col tempo però mi ci sono appassionato sempre di più.

Inoltre le spedizioni in canoa erano davvero stressanti e così mi tornava utile alternarli a quelli in velocipede che erano decisamente piu rilassanti. Ma bici e canoa hanno una affinità. Permettono letteralmente di attraversare continenti coi propri mezzi e questo si sposa bene con la mia natura.

Così nel 1995 è la volta dell’Australia. Ancora una volta un coast to coast. Un lungo interminabile percorso che si snocciola prima lungo la costa sud del continente e poi, poco dopo Melbourne, tutto a nord attraverso il mitico deserto di Simpson.

Nuova bici quindi.

Da un po’, tra l’altro, mi sto dedicando alla mountain bike e  questo mezzo sembra davvero l’ideale per la nuova meta.

Telaio su misura in acciaio no brend.

Ruote da 26 pollici con cerchi in alluminio a 32 raggi anteriori e 36 posteriori.

Forcella ammortizzata Marzocchi

Finalmente compaiono i pedali con attacchi invece delle odiate gabbiette.

E con le scarpe da mountain bike con l’attacco nascosto nella suola si cammina decisamente meglio. Non siamo ancora alle sofisticatezze odierne ma cominciamo a esserci.

Portapacchi recuperati dalla bici usata in USA

Monto quello che per l’epoca era il più sofisticato sistema frenante. Magura idraulico.

Cambio Schimano con la tripla anteriore ( inutile in questo frangente…. )

Borse Sci.Con con copriborse teoricamente impermeabile,  visto che la zona tra Sydney e Melbourne è notoriamente piovosa ( ma borse serie e davvero efficienti arriverò solo molti anni dopo)

Sotto la sella trovo un attacco per la terza borraccia. Che sarà insufficiente ma almeno c’è.

Nel deserto possono passare molti chilometri prima di poter fare rifornimento d’acqua, quantomeno molti se si fa riferimento al fatto che il mezzo di locomozione è una bici, ovviamente.

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Pneumatici di larghezza 28 mm. Anche qui la scelta non è ancora vastissima ma le cose stanno migliorando. Rinuncio a pneumatici artigliati privilegiando la scorrevolezza degli slick anche se alcuni tratti della Stuart Hiway vengono dati come ancora da asfaltare. Ma visto che ci passano i road train do per scontato che la superficie sia in ogni caso in buone condizioni. Troverò invece la strada perfettamente asfaltata e la scelta del pneumatico risulterà perfetta.

E finalmente pantaloncini con fondello in sintetico che non si distrugge dopo 5000 km.

Tenda minimale della North Face.

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Ero tentato di non portarla e dormire nel caso all’aperto ma in Australia non è troppo sicuro nel busch . Il continente presenta un’ alta percentuale di serpenti veramente pericolosi come il Taipan e il serpente bruno. E’ normale nei climi molto aridi trovare serpenti altamente velenosi. E’ una selezione naturale nei luoghi dove il cibo scarseggia.

Considerazioni tossicologiche a parte non ho davvero voglia di trovarne uno vicino mentre dormo senza una minima protezione. Per inciso non ne ho visto nemmeno uno durante il percorso ma gli aborigeni mi hanno assicurato che loro di sicuro hanno visto me !

Il viaggio procede bene, non ho inconvenienti di alcun tipo. Ciclisti in giro nessuno.

Anzi per la verita uno lo trovo. Gherardo Gambaro da Mondovì.

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Lo raggiungo poco dopo Cobberpaddy. Sta facendo il mio stesso giro e senza esitazioni procediamo insieme fino Darwin.

Lui è alla sua prima esperianza di cicloviaggio e la sua scelta tecnica è decisamente diversa dalla mia. Bici da corsa con carrellino al traino. Per la verita sembrava più il carrellino di Eta Beta!

Si trascinava dietro un quantitativo di materiale da fantascienza. Forse poteva costruirne due di bici  con tutto quello che c’era dento. Oltre ovviamente alle cose indispensabili per il viaggio.

Fa fatica a starmi a ruota pur essendo notevolmente piu forte di me. E quindi decisione saggia: ad Alice Spring facciamo un bel repulisti del suo bagaglio che imbarchiamo su un treno destinazione Darwin. Recupererà tutto alla fine ma per intanto la sua media sale notevolmente.

Un piccolo inciso su Gherardo. Ragazzo davvero fantastico oltre che fortissimo. Sono passati quasi vent’anni e nonostante viva da tempo in Nuova Zelanda, si sia sposato e abbia un figlio, riusciamo ancora ad organizzare altri viaggi.

Arriviamo a Darwin dopo più di un mese di viaggio. Ma non avevamo ancora imballato i bagagli che già stavamo studiando altre mete 🙂

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Australia Coast to Coast

I was born as a paddler to be honest. But I’ll talk about this later The trips by bike were, and still are, a complement to those waterways. Over time, however, I got more and more passionate. In addition, the canoe expeditions were really stressful and so I was useful to alternate with those on a bicycle. These were definitely more relaxing. But bike and canoe have an affinity. Literally allow to cross continents with its own means and this goes well with my nature. So in 1995 it was the turn of Australia. Once again, a coast to coast. A long, endless path that rattles first along the south coast of the continent and then, shortly after Melbourne, with the legendary route north through the Simpson Desert.

But I need a new bike.  I began to devote myself to the mountain bike since a few years and this means it looks really ideal for the new destination.

Custom  steel frame no brend. 26-inch wheels, aluminum rims with 32 spokes front and 36 rear. Marzocchi suspension fork.

Finally appear modern pedals without cages but wirh attacks . And with the mountain bike shoes ,with the attack hidden in the sole, you can walk much better. We are not yet to the sophistication of today but we begin to be on the right track. Carriers recovered from the bike used during the coast to coast USA I assemble what at the time was the most sophisticated braking system. Magura hydraulic. Grupset with Shimano triple front (useless at this juncture ….) Bags of the Sci.Con  with waterproof cover (theoretically), as the area between Sydney and Melbourne is notoriously rainy (but some really efficient and well made bags will not arrive until many years later)

Under the saddle I find a connection to the third flask. That will not be enough but at thers is. In the desert i know that i  can pass many miles before refueling water, at least many if you are referring to the fact that the means of transportation is a bicycle, of course.

And finally shorts with pad synthetic that is not destroyed after 5000 km.

North Face minimal tent . I was tempted not to take it  with me and to  sleep in open air. But Australia is not too safe in busch. The continent has a high proportion of truly dangerous snakes such as the Taipan and the brown snake. It ‘s normal in a  very dry climates to find highly venomous snakes. It ‘a natural selection in places where food is scarce. Toxicological considerations in part I did not really want to find one close while I sleep without a minimum protection. Incidentally I have not seen a single one on the way but the Aborigines have assured me that they have seen me for sure!

The trip is going well, I have no problems of any kind. Cyclists around anyone. Contrary to the truth, one will find it. Gherardo Gambaro from Mondovi. I reached him shortly after Cobberpaddy. He’s doing my own tour and without hesitation we proceed together until Darwin. He is in his first cycle trip and his choice technique is quite different from mine. Bike race with trolley in tow. For the truth seemed more the carriage of Eta Beta! Trailing behind an incredible amount of stock material. Maybe he could build two bikes with everything that was inside. And of course the indispensable things for the trip. It makes him hard to keep a good speed while being considerably stronger than me. And then we take a wise decision: in Alice Springs we do a nice selection of his baggage that embark on a train in Darwin. he can recover everything at the end but in the meantime his average rises considerably.

I open a small parenthesis on Gherardo. Really great guy as well as strong. It’s been almost twenty years since that meeting in the desert, and despite he is living in New Zealand, he is married and has a son,he is  still able to organize other trips with me. We arrived in Darwin after more than a month of travel.We arrived in Darwin after more than a month of travel. But we had not yet finished preparing the luggage which already were studying other places 🙂

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Informazioni su sergioborroni

medico per professione viaggiatore per diletto
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